Pronto Soccorsi ancora pieni: nessuna soluzione imminente Cittadini e Personale Sanitario stremati

Gottardi Stefano Segretario Generale – Bognin Marco Segretario Organizzativo UIL FPL di Verona

ULSS 09 – Scaligera
Verona, 08 Luglio 2022

Nervi tesi nei Pronto Soccorsi del territorio tra gli operatori sanitari e alcuni cittadini che snervati dalle lunghe attese hanno preferito andarsene sperando in tempi più corti in altre strutture o nelle peggiori delle ipotesi, spazientiti, hanno preso a male parole gli operatori del pronto Soccorso, talvolta si sono registrate delle colluttazioni sfociate in risse tra le persone in attesa ma che hanno anche coinvolgendo il personale Sanitario. Questo stesso personale che da quello che ci raccontano lavora ogni giorno con la sensazione di essere lasciato solo.
A noi della UIL FPL interessa che la Sanità Pubblica corra ai ripari per evitare questi spiacevoli e incommentabili episodi facendo in modo che tutte le dipendenti e i dipendenti dell’ULSS9 non si sentano in costante pericolo facendoli lavorare in totale sicurezza.
Questa nuova ondata di Covid estiva sta diventando una pietra enorme nella psiche di tutti gli operatori ospedalieri che non vedono la fine di nuovi e continui spostamenti o riorganizzazioni temporanee delle unità operative per far fronte alle emergenze.
Proviamo a pensare per un attimo come si senta un OSS o un infermiere di Pronto Soccorso che già da prima di prendere servizio si sente angosciato consapevole del turno che lo aspetterà con cittadini con i nervi a fior di pelle per le attese di ore e magari rimanere coinvolto in vili pestaggi solo perché si sta cercando di svolgere al meglio il proprio lavoro in prima linea.
Assicurare a queste lavoratrici e a questi lavoratori la propria incolumità è indispensabile. Ritrovare la completa sicurezza nel proprio luogo di lavoro dovrà essere la nostra stella polare e noi come UIL FPL lotteremo per fare in modo che questa condizione si verifichi da subito.
La Sanità Pubblica in generale è in grande difficoltà anche e soprattutto perché c’è una mancanza di personale ormai cronica. Dobbiamo però analizzare i perché di questa mancanza di personale. Certamente non è un lavoro facile e i Contratti lavorativi non premiano appieno le professionalità messe in campo. Turni e responsabilità sono davvero pesanti. Ora ci aggiungiamo che si è a rischio anche di venire picchiati e capiamo bene che l’attrattività di queste fondamentali professioni è ai minimi storici.
Ci sarebbero tantissimi temi da analizzare ma oggi vogliamo lanciare un appello e una possibile soluzione per decongestionare i Pronto Soccorsi: apriamo punti di Primo Intervento per i pazienti a bassa criticità a partire da quello di Bovolone.

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