COOP AZALEA, UIL FP VERONA: “DOPO 20 GIORNI ANCORA NESSUN BILANCIO. LA CRISI CONTINUA A PESARE SOLO SUI LAVORATORI”

A oltre venti giorni dal presidio del 21 maggio e dalle decisioni assunte nell’ultima assemblea dei soci, la situazione all’interno della Cooperativa Azalea resta fortemente critica. Per la UIL FP Verona, il comportamento della cooperativa continua a essere grave e non più accettabile: ai soci lavoratori vengono chiesti sacrifici economici, ma non vengono fornite risposte chiare sui conti, sul bilancio e sul futuro occupazionale.

Secondo quanto denunciato dal sindacato, nonostante le richieste formali avanzate dai soci lavoratori, il bilancio votato non sarebbe ancora stato consegnato. Una mancanza che alimenta un clima di incertezza, sfiducia e preoccupazione tra lavoratrici e lavoratori già provati da mesi di stato di crisi.

Nel frattempo, resta applicata la trattenuta del 4% sulle retribuzioni dei soci lavoratori. Una misura che, di fatto, continua a scaricare sulle persone che lavorano il peso economico delle difficoltà della cooperativa.

“Qui il punto politico è chiaro: non si può chiedere ai lavoratori di contribuire al salvataggio della cooperativa e, allo stesso tempo, non garantire piena trasparenza sui conti e sulle prospettive future”, dichiara Marco Bognin, Segretario Generale UIL FP Verona. “La crisi non può essere pagata sempre e solo da chi lavora. Servono responsabilità, chiarezza e un piano credibile, perché dietro ogni trattenuta in busta paga ci sono famiglie, stipendi già insufficienti e persone che ogni giorno garantiscono servizi essenziali alla comunità”.

A preoccupare ulteriormente è anche il timore di possibili uscite da alcuni appalti. Una prospettiva che, secondo la UIL FP Verona, rischierebbe di produrre un paradosso inaccettabile: proprio i soci lavoratori che stanno contribuendo economicamente al mantenimento della cooperativa potrebbero trovarsi esposti a incertezza occupazionale o a una ricollocazione non garantita.

“Dal punto di vista tecnico e contrattuale la situazione richiede risposte immediate”, sottolinea Giusy Campisi, Segretaria UIL FP Verona con delega per il Terzo Settore. “I soci lavoratori hanno diritto a conoscere il bilancio, a sapere quali sono le reali condizioni economiche della cooperativa e quali scelte organizzative si intendono assumere sugli appalti. Non è accettabile che si continui con trattenute sulle retribuzioni senza un quadro trasparente, verificabile e condiviso”.

Per la UIL FP Verona, la vicenda Azalea non può essere derubricata a semplice problema interno alla cooperativa. Il Terzo Settore svolge un ruolo fondamentale nei servizi alla persona, ma proprio per questo deve fondarsi su corrette relazioni sindacali, rispetto dei lavoratori, trasparenza gestionale e tutela dell’occupazione.

“La qualità dei servizi si difende tutelando chi quei servizi li garantisce ogni giorno”, conclude la UIL FP Verona. “Chiediamo la consegna immediata del bilancio, l’apertura di un confronto serio sul futuro della cooperativa e garanzie concrete per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori coinvolti. La crisi non può continuare a pesare solo sulle loro spalle”.

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